La neuropsicologia è quella branca della psicologia che si occupa dello studio, valutazione e trattamento dei deficit nelle funzioni cognitive, come memoria, attenzione e funzioni esecutive, e della loro relazione con il funzionamento quotidiano della persona.
La psicogeriatria è invece dedicata alla salute psicologica e cognitiva della persona anziana e alle problematiche che possono emergere nel corso dell’invecchiamento. Si occupa della valutazione e dell’intervento sui cambiamenti cognitivi, emotivi e comportamentali che possono accompagnare l’età avanzata. La psicogeriatria assume particolare rilevanza in presenza di deterioramento cognitivo e disturbi neurocognitivi, come la malattia di Alzheimer e le altre forme di demenza, ma anche nelle conseguenze di condizioni neurologiche quali ictus e trauma cranico.
La valutazione neuropsicologica in età evolutiva (2-16 anni) permette di approfondire il funzionamento cognitivo di bambini e adolescenti e di comprendere meglio eventuali difficoltà che possono emergere nella vita quotidiana, scolastica e relazionale.
La valutazione può riguardare attenzione, memoria, funzioni esecutive, abilità visuospaziali e funzionamento intellettivo e cognitivo generale, contribuendo alla definizione di un profilo individuale utile per orientare eventuali interventi di potenziamento e supporto.
A seguito di un’accurata valutazione, mi occupo infatti anche della riabilitazione e del potenziamento cognitivo attraverso percorsi individualizzati, costruiti sulla base del profilo, delle difficoltà e delle risorse emerse.
Gli interventi prevedono attività e training mirati al potenziamento delle funzioni cognitive coinvolte, affiancati dall’apprendimento di strategie utili a compensare le difficoltà e favorire una maggiore autonomia nella vita quotidiana.
Disturbo da Deficit dell'Attenzione e Iperattività (ADHD) · Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) · Difficoltà cognitive associate ai disturbi del neurosviluppo · Difficoltà scolastiche · Disabilità intellettive
Nell’età adulta e anziana, la valutazione neuropsicologica consente di approfondire il funzionamento delle principali abilità cognitive, delineando il profilo di funzionamento della persona.
La valutazione può essere indicata in presenza di difficoltà cognitive percepite dalla persona o dai familiari, nel sospetto di deterioramento cognitivo e di disturbi neurocognitivi, comprese le diverse forme di demenza, oppure in presenza di condizioni neurologiche acquisite, come ictus e trauma cranico.
L’esame neuropsicologico può contribuire all’inquadramento delle difficoltà cognitive, alla definizione dei punti di forza e delle fragilità e al monitoraggio della loro evoluzione nel tempo, integrandosi, quando necessario, con la valutazione degli altri professionisti sanitari coinvolti.
A seguito della valutazione, possono essere proposti percorsi individualizzati di stimolazione e riabilitazione cognitiva, finalizzati al mantenimento o al recupero delle funzioni compromesse e all’utilizzo di strategie compensative utili nella vita quotidiana.
Deterioramento cognitivo lieve (MCI) · Malattia di Alzheimer e altre forme di demenza · Ictus · Trauma cranico · Disturbi neurocognitivi · Difficoltà di memoria · Invecchiamento cognitivo